Superturismo Italiano
A finire del 1990 con la chiusura dell'Europa Cup ci si interrogava sul futuro della Renault 21, gli uomini della Salerno Corse ( organizzatrice del Superturismo Italiano ) si auguravano di riciclare le Europa Cup che avrebbero potuto correre in Classe A1, godendo di maggiori libertà rispetto all'attuale grado di preparazione e diventando così auto da assoluto. Occorre infatti considerare che le Renault 21 hanno corso in una configurazione di poco superiore al gruppo N con limitazione grazie alla centralina elettronica standard della pressione di alimentazione del turbo fissata a 1,5 e gareggiando con gomme dalla mescola sostanzialmente dura. Se dovessero venire utilizzate nel CIVT potrebbero allora usufruire di cofani e portiere di plastica per poter raggiungere un peso competitivo nei confronti della concorrenza, inoltre avrebbero la libertà di innalzare la pressione di alimentazione del turbo, raggiungendo così facilmente i 900 kg di peso ( attualmente 990 Kg ) e superare i 400 cv ( attualmente 300 cv )
Superproduzione Francese
Nel Marzo 1988 è stata presentata a Parigi la Renault 21 Turbo 4x4 che farà il suo esordio il mese successivo nelle gare di Superproduzione Francese. Come è noto si trattava di una vettura molto interessante che rappresentava per la Casa Francese una sorta di prototipo in attesa che fosse diventata operativa la regolamentazione del campionato mondiale Procar ( che poi non si sviluppò ) riservato alle vetture Silhouette. La Renault 21 Turbo 4x4 nel 1988 fu guidata principalmente dal pilota Jean Louis Bousquet, giovane avvocato parigino da anni protagonista del campionato Francese, alternato da Mister Jeannot Ragnotti. La Renault 21 Turbo 4x4 era dotata di un propulsore 4 cilindri posto trasversalmente ed alimentato da un impianto di sovralimentazione della Garret. Nella prima versione quest'auto sviluppava oltre 430 cv a 8000 rpm.



Renault 21 Superturismo

