Un puntuale proposta Renault nel mondo Rally, per non dimenticare le Alpine o le 5 Turbo, si tratta della Renault 21 Turbo Gr.N, schierata con i colori ufficiali al recente Tour de Corse e affidata all'esperto Bulgansky. La scesa in campo della nuova vettura Renault ( accreditata di 210 cv, nel giro di pochi mesi portabili a 250 ). La Renault conta di bissare i successi della 5 Gt Turbo nel campo rally, appoggiata dagli exploit raggiunti da Bulgansky in Corsica prima del ritiro. Anche un'autorevole preparatore Italiano l'Autorel di Piacenza ha allestito una Renault 21 Gr. N che nonostante il ritiro al Rally della Lanterna 1988 ( primo rally a cui ha partecipato ) per una banale uscita di sede della cinghia del servosterzo ( stesso difetto incontrato da Bulgansky in Corsica ) ha fatto segnare il miglior tempo assoluto nella speciale di apertura guidata dalle mani esperte di Andrea Tacchinardi deus ex machina del'Autorel.
Provata all'epoca dal settimanale Autosprint sull'autodromo di Varano de Melegari, spicco tempi di tutto rispetto, fermando il cronometro sul 1.01.38 che se viene confrontato con i tempi della prova della Lancia Delta 4wd di Alessandro Fiorio che girò sul 1.03.49, si possono ritenere di tutto rispetto. Purtroppo come tutte le Gruppo N, per regolamento, non fu possibile lavorare sul camer anteriore attraverso l'asolatura degli ammortizzatori, e l'assetto così impostato tendeva a far lavorare solo una parte della superficie di appoggio per l'utilizzao in pista, evidenziando così un irregolare temperatura di esercizio sui pneumatici anteriori con ben 50° di differenza tra superficie interna ( 101° ) ed esterna ( 156° )
Ecco il test effettuato all'epoca dopo 5 giri a Varano ( 9 km complessivi ) e pneumatici Pirelli D2 all'avantreno e D4 al retrotreno:
Posizione Interno Centro Esterno
Anteriore Dx 101° 136° 156°
Anteriore Sx 117° 129° 119°
Posteriore Dx 68° 84° 87°
Posteriore Sx 72° 73° 71°
La Renault 21 Turbo era all'epoca una vettura che già nella suo configurazione standard vantava ragguardevoli caratteristiche sportive: due litri, quatto cilindri, sovralimentato con una turbina Garrett T3 con gestione elettronica ( accensione con sensore del battito in testa in ogni cilindro con l'impianto di iniezione che controlla anche la sovralimentazione ) interamente in lega leggera sviluppa nella configurazione originale 175 cv a 5200 rpm con una coppia di 27,5 kgm a soli 3000 rpm. Nella versione gruppo N la potenza fu portata a 210 cv con una coppia di 37 kgm a 3200 rpm. L'autovettura in configurazione gruppo N poteva vantare di un peso minimo di fiche di 1150 kg. I commenti dei collaudatori dell'epoca esaltavano la guidabilità del motore, ben lontano dalle "frustate" che si potevano avere guidando una R5 Turbo Gruppo B, cosa che permetteva alla Renault 21 di poter competere con auto ben più potenti come le Sierra Cosworth che vantavano 280 cv ma con un'erogazione poco sfruttabile. Il regolamento Gruppo N permetteva ben poco, quindi la cura dei particolari è quella che fa la differenza tra una buona ed un'ottima vettura Gruppo N, era possibile acquistare sia la scocca di serie a cui occorreva applicare il rollbar, oppure acquistare una scocca Matter con il rollbar già integrato che garantiva una maggiore stabilità, consigliabile per chi correva sullo sterrato, poi si interveniva sul posteriore eliminando la barra e compensando la sua mancanza con molle più dure, in seguito si dovrà trovare l'abbinamento tra molle, ammortizzatori ( in due versioni rossi-duri azzurri-morbidi ) ed altezza da terra. La centralina veniva rimappata per le maggiori esigenze di potenza.
Alcuni commenti dell'epoca sulla Renault 21 Turbo Gruppo N.
Andrea Tacchinardi che provò la Renault 21 a Varano commentò così: "Al di la di ogni campanilismo Renault sono fiducioso sulle ottime possibilità della vettura: la base è buona e lavorando
sull'assetto si potrà migliorare il suo comportamento anche sul misto stretto, dove ora è molto accentuato il sottosterzo. Quanto al motore, la curva di utilizzo è buonissima, molto progressivo, tanto che pur con maggior potenza è persino meno scorbutico di quello stradale, di per se molto dolce. Il mio ottimismo è aumentato dopo il Rally della Lanterna ( 1998 ): fare il miglior tempo assoluto alla prima prova speciale disputata dalla vettura, parlà da sè, credo che sull'asfalto solo la Sierra ci è superiore, ma a luglio quando la potenza arriverà a 250 cv penso che faremo meglio della Ford." Massimo Arduini il gommista " Ho potuto guidarla per qualche giro quindi mi sono fatto un'idea di massima del mezzo: è una vettura giovane, ancora da affinare, e quindi con ampi margini di miglioramento. La base c'è per renderla competitiva ai massimi livelli necessitano indubbiamente i cavalli in più peraltro già preannunciati. Dal punto di vista dei pneumatici il responso della pista per un auto da Rally è sempre relativo però mi ha favorevolmente impressionato il fatto che lavori molto bene sul posteriore, cosa molto difficile per le trazioni anteriori: è un altro segno della potenzialità di questa vettura."



Renault 21 Turbo Gr.N

